EDICOLA - COMUNICATI STAMPA
Da Bescia Farmacia Futura03 Da Bescia Farmacia Futura 2010
Conta la salute



“Conta la salute” mi è capitato di leggere di recente come pay-off nella pubblicità di un pavimento in legno biocompatibile. E questo non poteva non indurmi a riflettere, ancora una volta, che, in effetti, la salute rappresenta un valore assoluto, un bene prezioso, irrinunciabile, anche se spesso ce ne dimentichiamo, quando rincorriamo altri valori, come la ricchezza, un posto di lavoro che ci faccia salire sempre più in alto e ci porti a vivere in condizioni sempre migliori. Legittimo certo, ma c’è un limite a tutto.
Spesso inseguiamo dei sogni, che, una volta raggiunti, vediamo improvvisamente svanire.
E sì che esistono, invece, le premesse, perché si possa tutti fare prevenzione, con una ricerca (anche se i nostri migliori cervelli se ne vanno sempre di più all’estero) che compie passi da gigante, così da assicurarci una vita in salute. Ma non è così, se continuiamo a leggere di ragazzi che si buttano via con l’alcool e di molti che rimpiangono troppo tardi stravizi, che avrebbero potuto evitare.
Anche Farmacia Futura l’abbiamo pensata e voluta per concorrere a diffondere una certa cultura, affrontando, di volta in volta, argomenti che aiutino a conoscere le più elementari nozioni per una vita in cui l’attenzione allo star bene sia al primo posto.
E’ un’educazione cui anche la scuola dovrebbe dedicare maggiore attenzione, se è vero, come è vero, che molti dei nostri bambini sono obesi, che molti dei nostri giovani non conoscono i rischi del doping e che tutti noi, più adulterelli, non ci siamo ancora ficcati in testa quanto possa essere salutare una passeggiata a passo sostenuto.
Alla salute, nonostante qualche progresso sia stato compiuto, pensiamo soltanto quando questa comincia a vacillare.
Ritengo che in un articolato progetto, che voglia capillarmente raggiungere il maggior numero di cittadini, il ruolo della farmacia e dei farmacisti, che in essa operano, possa trovare la giusta valorizzazione.
Anche in questo personalmente vedo il futuro della farmacia italiana e per questo mi auguro che i nuovi amministratori regionali sappiano ricordarsene e non siano state le loro solo delle promesse elettorali.
Certamente le farmacie,se chiamate alle loro responsabilità, (lo hanno, peraltro, già dimostrato) non si tireranno indietro, sempre che, ovviamente, si tenga anche conto che le farmacie sono pur sempre delle aziende, e come tali, debbono anch’esse far quadrare i loro bilanci.

Alla prossima.





Luigi Cavalieri



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