EDICOLA - Brescia Farmacia Futura
Da Bescia Farmacia Futura04

Anziani d' estate

Anziani e caldo:
buone regole per una serena estate



di Stefano Boffelli
Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia


Consigli utili per affrontare il caldo


Nei periodi estivi, con l’aumento della temperatura ambientale e l’umidità accentuata, l’organismo si trova in una condizione di difficoltà: per perdere calore il nostro corpo aumenta la sudorazione. Ne consegue che, nei periodi caldi, dobbiamo bere di più, per mantenere stabile la nostra temperatura. Spesso questo semplice accorgimento viene trascurato, in particolare dalle persone anziane nelle quali il senso della sete si riduce fisiologicamente. A causa della perdita costante di liquidi con la sudorazione, non compensata da adeguata idratazione, molte persone anziane rischiano, d’estate, uno stato di disidratazione. Questa si può manifestare con stanchezza, sonnolenza o confusione mentale, abbassamento dei valori della pressione arteriosa, riduzione dell’elasticità della pelle, secchezza della bocca, forte riduzione della quantità di urine e, talora, febbre. Queste manifestazioni possono rappresentare un fattore di rischio di caduta, con negative e ben note conseguenze: contusioni, traumi minori, fratture.

Freschi… con intelligenza
Per ridurre i rischi legati alla disidratazione, è opportuno prendere adeguati accorgimenti. Ad esempio, è utile ridurre l’esposizione prolungata al calore: le principali attività della giornata, fuori casa, andranno svolte nelle ore relativamente più fresche (prima mattina e tardo pomeriggio), evitando di esporsi al sole nelle ore centrali, anche quando si è in vacanza. In casa il raffreddamento della temperatura del corpo può essere aiutato dalla ventilazione: il ventilatore, tuttavia, non va rivolto direttamente sulla persona (per evitare la comparsa di inopportune “malattie da raffreddamento”). Anche il climatizzatore deve essere utilizzato con intelligenza: temperature non troppo basse (bastano 4-5 gradi in meno rispetto all’ambiente esterno) sono sufficienti per garantire un discreto benessere, senza effetti negativi.

Pasti leggeri e tanta acqua
Per non appesantire l’organismo, è buona regola evitare pasti abbondanti e "pesanti": il nostro corpo richiede meno energia nei mesi estivi rispetto all’inverno, per cui sono preferibili cibi a contenuto liquido (minestre e frullati), evitando grassi, formaggi secchi e fermentati, salumi.
La perdita dei sali e dei liquidi con la sudorazione deve essere reintegrata: non solo con l’acqua, che va bevuta durante tutta la giornata, ma anche con il cibo, soprattutto frutta e verdura, ricche di sali minerali e di zuccheri semplici. Nelle giornate più calde potrebbero essere necessari 1,5-2 litri o più di liquidi, distribuiti durante la giornata.

Qualche attenzione in più
Tra gli anziani affetti da malattie croniche, come scompenso cardiaco, ipertensione, insufficienza renale, il caldo può essere causa di un repentino aggravamento delle condizioni cliniche. È opportuno rivolgersi al proprio medico di fiducia per i consigli più appropriati e, se necessario, un aggiornamento dell’eventuale terapia (farmaci per lo scompenso cardiaco o l’ipertensione) per evitare fastidiosi abbassamenti della pressione.
Grande attenzione e cura dovrà essere dedicata alle affette da deficit cognitivo, coloro che sono allettati e gli anziani soli perché non in grado di autogestirsi in modo adeguato. Attorno a loro si deve stendere un sistema di protezione, i liquidi e i cibi vanno sempre offerti, e non lasciati alla loro discrezione: in questo modo sarà possibile prevenire la disidratazione.


BOX
Anziani ed estate: come prevenire le complicanze


Nella tabella sono riassunte 10 buone regole da osservare per vivere questo periodo serenamente, evitando le possibili complicanze.

1. Bere senza aspettare di avere sete. Non bere liquidi che contengono alcool, caffeina, né grandi quantità di bevande zuccherate.
2. Se il medico, in presenza di particolari patologie, ha consigliato di limitare la quantità di liquidi da bere, chiedere indicazioni su eventuali modifiche.
3. Stare in casa o in zone ombreggiate e fresche e, se possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore caldo (tra le 11 e le 15.00). Evitare inoltre esercizi fisici non necessari all'aperto o in luoghi non condizionati ed evitare l'esposizione inutile al sole diretto.
4. Ventilare l'abitazione attraverso l'apertura notturna delle finestre ed utilizzare condizionatori o ventilatori nelle ore più calde.
5. Indossare abiti leggeri, di colore chiaro, per permettere la circolazione dell'aria sul corpo.
6. Nel caso in cui si debbano svolgere attività all'aria aperta limitarle alle ore mattutine e serali; limitare gli sforzi fisici, nel caso in cui sia necessario compiere tali sforzi bere dai 2 ai 4 bicchieri di bevande non alcoliche; riposarsi in luoghi ombreggiati.
7. Preferire pasti leggeri (frutta e verdura) e fare attenzione all'opportuna conservazione dei cibi.
8. Chi soffre di diabete deve esporsi al sole con molta cautela, per evitare il peggioramento della dermatite diabetica o ustioni serie a causa della minore sensibilità dei recettori al dolore.
9. Ricordarsi che il caldo può potenziare l’effetto di molti farmaci utilizzati per la cura dell’ipertensione arteriosa (pressione alta) e di molte malattie cardiovascolari. Durante la stagione calda è opportuno, quindi, effettuare un controllo più assiduo della pressione arteriosa e richiedere il parere del medico curante per eventuali aggiustamenti della terapia (per dosaggio e tipologia di farmaci).
10. I pazienti ipertesi e cardiopatici sono particolarmente suscettibili agli effetti negativi del caldo e possono manifestare episodi di ipotensione arteriosa (diminuzione della pressione arteriosa) nel passare dalla posizione sdraiata alla posizione eretta. E’ consigliabile, pertanto, evitare il brusco passaggio dalla posizione orizzontale a quella verticale, che potrebbe causare anche perdita di coscienza (sincope). Se bisogna alzarsi dal letto, soprattutto nelle ore notturne, è necessario non farlo mai bruscamente, ma fermarsi in posizioni intermedie (esempio: seduti al bordo del letto per alcuni minuti) prima di alzarsi in piedi.


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