28.12.2009
DISORDINI ALIMENTARI, COLPITA 1 DONNA SU 10
Le donne più degli uomini sono vittime di disturbi alimentari. A sostenerlo uno studio condotto dall'Università di Montréal e dalla Douglas Mental Health University Instituten, coordinato dalla dottoressa Lise Gauvin.
Di disordini alimentari (bulimia, anoressia e malattie correlate) ne resta colpita una donna su dieci, sempre più spesso bombardate da messaggi contradditori che da un lato propinano diete alternative e dall’altro invitano a godere del cibo, a mangiare per il solo piacere di farlo.
I risultati dello studio sono frutto di una serie di interviste telefoniche svolte su 1500 donne, senza alcun disturbo alimentare, età media 31 anni. Dalle risposte delle intervistate viene fuori che il 13,7% soffre di bing eating (l’incontrollabile impulso di mangiare) tra le 5 e le 7 volte al mese. Il 2,5% si cura da sola, senza alcun consulto medico e con metodi fai-da-te ricorrendo a lassativi, diuretici o inducendosi il vomito.
Il fatto poi che il 28% delle donne si sfianca di esercizi fisici dopo aver mangiato voracemente o ingerisce farmaci è sintomatico di disturbi alimentari e di un rapporto piuttosto conflittuale con il proprio corpo e con il cibo ingerito.
I ricercatori puntano il dito contro i media, la società è invasa da pubblicità con immagini di donne magrissime e felicissime, ma lontanissime dall’immagine di donna reale. Immagini che si insinuano lentamente e in maniera latente in queste donne spingendole talvolta verso anoressia e bulimia.
Lo studio è stato pubblicato sull'International Journal of Eating Disorders.