Insieme per una Farmacia nuova. Il 27 e il 28 novembre si è tenuta a Milano la Convention nazionale di Federfarma



Due giornate di confronto tra i Titolari di Farmacia, i rappresentanti di Federfarma e gli esponenti del mondo politico per riprogettare insieme una Farmacia al passo con i nuovi bisogni del cittadino. Questo l’obiettivo della Convention nazionale di Federfarma, che si è tenuta all’Auditorium della Fiera di Milano - Rho il 27 e il 28 novembre 2010. I temi principali trattati dai relatori sono stati la nuova remunerazione, il processo di riordino del servizio farmaceutico, il rinnovo della convenzione farmaceutica nazionale e i nuovi servizi che potranno essere offerti ai cittadini in Farmacia.
Ad apertura del Convegno è intervenuta Letizia Moratti, sindaco di Milano, che ha sottolineato la capacità di ascolto del farmacista e il suo ruolo sociale indispensabile per un’assistenza efficace sul territorio.
“Le Farmacie sono un punto di riferimento, soprattutto nelle grandi città e hanno un ruolo di presidio sociale molto sentito - ha spiegato il sindaco Moratti-. Da sempre il Comune di Milano collabora con le Farmacie per offrire un migliore servizio ai cittadini. Sono tante le situazioni di disagio in cui il farmacista può intervenire: dal ragazzo con problemi di alcool o droga, all’adulto depresso perché ha perso il lavoro, fino alla donna che ha subito maltrattamenti. In questi casi il farmacista è una figura di riferimento irrinunciabile, capace di ascoltare e di dare consigli alla persona su come affrontare il proprio problema. Mi preme quindi rimarcare che la Farmacia non è un’impresa come un’altra e quindi no alle liberalizzazioni che non tengono conto della missione che voi farmacisti esercitate”.
Subito dopo il saluto di Letizia Moratti ha preso la parola la presidente Annarosa Racca, che ha ricordato come i punti di forza della Farmacia - il servizio più apprezzato dai cittadini, come dimostra la recente ricerca realizzata dal Centro formazione management del terziario - siano professionalità, capillarità, vicinanza al cittadino e collegamento in rete. “Abbiamo noi le carte in regola per costruire la Farmacia del futuro, una Farmacia al passo con i tempi e con i nuovi bisogni del cittadino - ha spiegato la presidente Racca -. Di nuovo la Farmacia si è confermata il servizio più apprezzato dai cittadini e il merito è di coloro che tutti i giorni mettono a disposizione la propria preparazione, la propria esperienza, la propria capacità di ascolto e anche la forza di dire no quando sia necessario per il bene del paziente. Ma l’approvazione dei cittadini non deve essere il punto di arrivo: dobbiamo continuare a migliorarci e a tutelarci. Servono regole certe perché le liberalizzazioni distruggerebbero il servizio che offriamo: le Farmacie sono una tutela fondamentale per le persone e strappare questa rete significa creare danni irreparabili al Paese”. La presidente ha poi elencato i temi importanti che vedranno l’impegno di Federfarma. Si parte dalla definizione di una nuova remunerazione, indispensabile per tutelare nel tempo i bilanci della Farmacia e per riportare in Farmacia i farmaci ora distribuiti dalle Asl. In secondo luogo l’attenzione verrà rivolta al riordino del servizio farmaceutico e alla nuova convenzione. E poi, naturalmente, la remunerazione e le modalità di erogazione dei nuovi servizi, che legheranno ancora di più la Farmacia al territorio. “Queste giornate sono importantissime perché ci permettono di presentare le nostre istanze direttamente al mondo politico - ha continuato Annarosa Racca - la nostra disponibilità è massima, ma chiediamo certezze perché la Farmacia resti viva e vitale. Chiediamo regole certe, perché non è possibile che ci tolgano farmaci per darli alle Asl, che vengano ridotti i margini, che la GDO prenda sempre più spazio e contemporaneamente si pensi a sanatorie per risolvere il problema delle parafarmacie. Le Farmacie non sono soltanto il salvadanaio dell’Italia, ma una risorsa per la nazione”.
Particolare attenzione è stata riservata alle Farmacie rurali, che con il loro servizio assicurano assistenza continua anche nelle zone più disagiate. “Le Farmacie rurali sono i soggetti più deboli, ma anche i più rappresentativi della categoria - spiega Alfredo Orlandi, presidente Sunifar -. E’ anche grazie alle Farmacie rurali che la Farmacia si conferma il servizio più apprezzato dai cittadini a livello nazionale. E’ con grande fatica che il farmacista rurale riesce ad assicurare un servizio non inferiore a quello della città. Sarà nostro dovere garantire alle Farmacie e alle Farmacie rurali - che sono l’anello debole della catena - la possibilità di continuare a lavorare al meglio al servizio della comunità”. Molto apprezzato dai presenti anche l’intervento di Massimo Luciani, Ordinario di diritto pubblico all’Università “La Sapienza” di Roma, che ha illustrato il ruolo della Farmacia nella giurisprudenza della Corte di Giustizia Ue e della Corte Costituzionale, sottolineando come la Farmacia davvero non possa essere equiparata ad un’impresa come tutte le altre e questo perché si tratta di una rete che contribuisce alla tenuta del Paese. “L’attività del farmacista - ha ribadito Luciani - ha un’immediata connessione con l’interesse pubblico e con il diritto alla salute del cittadino e qualsiasi legislazione deve fare i conti con questi principi fondamentali”. Condiviso e apprezzato anche il contributo del Senatore Antonio Tomassini, che con caparbietà difende i valori che la Farmacia rappresenta. “Dall’esperienza dei farmacisti nasce un valore impagabile: farmacista e farmaco sono un binomio inscindibile, che ci ha portato ad avere un’aspettativa di vita tra le migliori al mondo. Non bisogna dare al cittadino la libertà di sbagliare, ma la possibilità di scegliere con le migliori conoscenze possibili. Vogliamo migliorare, ma mai vorremmo regredire”. Presenti ai lavori del sabato anche l’assessore regionale Alessandro Colucci e l’assessore provinciale Roberto Cassago.
Nella giornata di domenica 28 novembre Federfarma ha aperto una tavola rotonda con gli esponenti del mondo politico: Ignazio La Russa (ministro della Difesa), Roberto Formigoni (presidente della Regione Lombardia), Dorina Bianchi (vice presidente Gruppo UDC Senato), Rossana Boldi (presidente XIV Commissione Senato - Lega Nord), Carlo Maccari (assessore regionale alla semplificazione e alla digitalizzazione), Massimo Corsaro (segretario V Commissione Camera - Pdl), Luigi d’Ambrosio Lettieri (relatore DDL riordino, XII Commissione Senato - Pdl) e Livia Turco (XII Commissione Camera - Pd).
Sono intervenuti alla Convention anche Alfonso Misasi, segretario nazionale di Federfarma, Sergio Dompè, presidente Farmindustria, Andrea Mandelli, presidente Fofi, Giacomo Milillo, segretario nazionale Fimmg e Sergio Pecorelli, presidente Aifa. Ha concluso i lavori il prof. Ferruccio Fazio, ministro della Salute. Lo “stato dell’arte” della Farmacia dei Servizi è stato “fotografato” grazie ad un’interessante intervista a Filippo Palumbo, capo dipartimento qualità del Ministero della Salute. Moderatore delle due giornate di lavoro Andrea Pancani, giornalista di La7.